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EPISODIO 2 di “Come scrivere una tesi di laurea”. Come impostare la tesi

EPISODIO 2 di “Come scrivere una tesi di laurea”. Come impostare la tesi

Nell’episodio 1 sono stati chiariti i punti di partenza per iniziare a scrivere una tesi di laurea. Avere una chiara domanda di ricerca, degli obiettivi e degli strumenti aiuterà ad iniziare a scrivere la tesi. Se non hai ancora letto l’episodio 1, allora il suggerimento è di partire proprio da . Questo secondo episodio risponde invece alla domanda: ma come si imposta una tesi di laurea?

Solitamente una tesi segue una struttura di questo tipo (salvo modifiche richieste da università o docente di riferimento):

  • Frontespizio
  • Indice

· Introduzione

· Corpo della tesi

  • Conclusioni
  • Bibliografia

· Eventuali appendici

· Eventuali ringraziamenti

Vediamo brevemente di cosa si tratta.

· Frontespizio

Il frontespizio deve contenere il logo della propria università; la Facoltà e il corso di laurea; il titolo della tesi; nome, cognome, numero di matricola del candidato; il titolo, il nome e il cognome del relatore. Il frontespizio resta però uno degli ultimi problemi, in quanto nella maggior parte dei casi le copisterie possiedono un template facilmente compilabile.

· Indice

L’indice è praticamente un passaggio obbligatorio della tesi, che è sicuramente meglio impostare per tempo. L’indice non deve essere fatto alla fine sprecando del tempo prezioso a ricordare e segnare tutti i paragrafi della propria tesi. Perché ci sono anche sottoparagrafi, tabelle, figure. Sarebbe da folli farlo a mano quando c’è word che lo fa in automatico!

Nella barra multifunzione sono a disposizione degli stili (Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3 e a seguire) servono a creare automaticamente l’Indice. Selezionando il testo che intendete formattare, cliccate su uno degli stili. Cliccando con il tasto destro sugli stili, potete anche modificare la formattazione a vostro piacimento e applicarla a tutti i documenti successivi.

Una volta formattato l’intero testo in questo modo non resta che creare l’Indice, che potete di volta in volta aggiornare e modificare. Posizionate il cursore all’inizio del testo, andate su Riferimenti > Sommario > Tabella Automatica 1. In questo modo, comparirà l’indice del vostro lavoro, formattato automaticamente. Potete cambiare il titolo del Sommario in Indice e posizionarlo all’inizio del testo.

Se avete bisogno di inserire l’indice delle figure, è sufficiente seguire questi passaggi: Riferimenti > Inserisci indice delle figure > Etichetta didascalia: Figura. Comparirà l’elenco delle figure formattate, ovviamente se avete utilizzato lo strumento Inserisci Didascalia

· Introduzione

L’introduzione è un prodotto di massimo due pagine che presenta l’argomento oggetto della tesi, le motivazioni circa la scelta della tematica, gli obiettivi ed il metodo utilizzato (literature review, analisi quantitativa, analisi qualitativa, etc.) nonché la struttura della tesi con una breve descrizione dei singoli capitoli. Esempio: “Il presente studio/elaborato ha l’obiettivo di…. A tal proposito è stato analizzato il tema seguendo la prospettiva di…. Nel primo capitolo si parlerà di… nel secondo capitolo invece…. Il terzo capitolo presenta/erà…..(solitamente è il capitolo empirico).

Solitamente si scrive l’introduzione della tesi quando la compilazione della tesi, la ricerca e le analisi sono state completate. Essa deve fornire al lettore una visione esaustiva del contenuto della tesi: leggendo l’introduzione il lettore deve essere in grado di comprendere il contenuto della tesi.

PS. Di solito l’introduzione alla tesi non segue numerazione dei paragrafi, ma è comunque inserita nell’indice.

· Corpo della tesi

L’intera tesi è suddivisa in capitoli. I capitoli possono essere tre, cinque, dipende molto dalle linee guida fornite o da quanti argomenti vengono trattati al suo interno. Solitamente il primo è di carattere più generale; il secondo è più focalizzato sulla tematica oggetto di analisi e il terzo su un case study/analisi empirica che esemplifica l’argomento trattato nei capitoli precedenti.

La formattazione dell’intera tesi può essere scelta liberamente, ma per avere una linea guida si può usare lo stile Times New Roman, Arial, Segoe UI, con corpo pari a 12 o leggermente inferiore. L’interlinea varia da 1.15, 1.5 a 2 (che è però molto largo).

Per tutto il corpo della tesi è utile avere in mente la seguente suddivisione:

  • Capitolo (Titolo 1)
  • Paragrafi (Titolo 2)
  1. Sottoparagrafi (Titolo 3).

· Conclusioni

Le conclusioni (sempre 1/2 pagine) hanno lo scopo di fornire una sintesi dei risultati del lavoro di ricerca. Anche le conclusioni devono essere scritte a lavoro ultimato. Esse riprendono gli obiettivi dell’elaborato – menzionati nell’Introduzione – e spiegano come questi sono stati raggiunti. Inoltre, le conclusioni riassumono i risultati della ricerca/analisi compiuta, forniscono raccomandazioni e identificano implicazioni manageriali o suggerimenti per future ricerche. In pratica, cercano di aiutare il lettore a capire come potrebbe utilizzare quelle analisi (in quanto consumatore, in quanto manager, in quanto imprenditore) nello svolgimento della propria attività.

· Bibliografia

La bibliografia include tutti i testi citati a cui si è fatto riferimento durante lo studio e la ricerca sul tema (quelli citati e quelli non citati); deve essere redatta seguendo alcune regole particolari (stili di citazione) e può essere fatta in automatico attraverso word nella sezione Riferimenti < Inserisci citazione. Sempre nella sezione Riferimenti, avrete a disposizione gli stili di citazione (che potrete alla fine modificare in automatico) e la possibilità di gestire le fonti o inserire la bibliografia. E’ un lavoro automatico che vi farà risparmiare tempo e risorse.

Ogni qualvolta leggerete un libro, un articolo scientifico, un saggio, inseritelo in word nella sezione Inserisci citazione e compilando la parte con tutte le informazioni richieste del saggio (per trovare tutte le informazioni potete anche andare su Google Scholar e cercare il titolo del vostro libro/saggio/articolo per poi andare a vedere i suoi riferimenti bibliografici). Una volta inserito farà parte della vostra libreria, potrete citarlo dopo averlo utilizzato e verrà generato automaticamente alla fine cliccando su Bibliografia.

· Eventuali ringraziamenti

La parte finale può raggruppare i ringraziamenti (al docente relatore, alla famiglia ecc.)

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