Cultura generale

Richard Thaler e il premio Nobel per l’Economia

Notizia del 9 ottobre 2017. Richard Thaler ha vinto il premio Nobel per l’Economia con la sua teoria sull’economia comportamentale.

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Richard Thaler è un economista americano, attualmente Charles R. Walgreen distinguished service Professor di Economia e Scienze Comportamentali presso l’Università di Chicago Booth School of Business. Nel suo profilo personale dell’Università, si legge che studia l’economia comportamentale e la psicologia delle decisioni, trovandosi a metà tra l’economia e la psicologia. Nel 2008 ha scritto il best-seller “Nudge” assieme al Prof. Cass R. Sunstein, tradotto in italiano da Feltrinelli con il titolo “Nudge, la spinta gentile”, spiegando la sua teoria sull’economia comportamentale. Così come spiega il Professor Peter Gärdenfors, Membro della Commissione del Premio Nobel, economia comportamentale significa “tenere in considerazione i fattori psicologici degli individui, e quindi la razionalità limitata, le preoccupazioni sociali riguardo il proprio benessere e soprattutto la scarsità di autocontrollo”.

 

Dal sito ufficiale del Premio Nobel è possibile leggere la trascrizione dell’intervista al Prof. Thaler dopo l’assegnazione del premio, nella quale parla dei suoi studi e spiega cosa sia la sua teoria della “Nudge”, che nell’Oxford Dictionary viene descritta come un “tocco o una spinta gentile o graduale”. Parafrasando le sue parole, una “spinta gentile” è un fatto o un aspetto dell’ambiente che cambia il comportamento degli umani ma non cambierebbe il comportamento degli agenti economici razionali, gli Homo oeconomicus. Per fare qualche esempio e capire di cosa si tratti, lo stesso Thaler si riferisce a una strategia sperimentata dal sistema pensionistico svedese, in cui le persone non devono più scegliere se iscriversi oppure no al fondo pensionistico della loro azienda, ma vengono iscritti automaticamente, pur mantenendo la libertà di recedere. Questo rende naturalmente la loro decisione diversa. E’ esempio di spinta gentile. Un altro potrebbe essere quello introdotto dal sistema statunitense per la donazione degli organi, che ha inserito di default la donazione gli organi in caso di morte ma, allo stesso tempo, da la possibilità ai cittadini di recedere. Il che rende più difficile che qualcuno appositamente faccia partire una pratica per dire “no” alla donazione degli organi. Quindi, per influenzare le scelte degli individui, non sono necessarie prescrizioni o divieti, ma “spinte gentili”, che rappresentano degli incentivi che possono, sempre nel libero arbitrio delle persone, modificarne il comportamento.

A tal proposito, un recente lavoro del 2017 di Benartzi et al. (che vede come co-autore Richard Thaler), cerca di comprendere se e come i governi dovrebbero investire maggiormente in attività di nudging e conferma che dovrebbero esserci maggiori investimenti in politiche sul comportamento per integrare le politiche tradizionali sia fuori che dentro i governi. Inoltre, secondo gli autori, le nudge units dovrebbero condividere dati e informazioni e coordinare gli sforzi per massimizzare il loro reciproco apprendimento.

Insomma la scoperta della “spinta gentile” ha portato Thaler a vincere, il 9 Ottobre 2017, il Premio Nobel per l’Economia, noto e riconosciuto premio in onore di Alfred Nobel. Secondo quanto dichiarato dal Professor Peter Gärdenfors, Membro della Commissione, Thaler ha “reso l’economia più umana”. E lo stesso Thaler, alla domanda su cosa intenda fare con la somma di denaro vinta per il premio (circa 840.000 dollari), ha detto scherzando che intende spenderli nel modo più irrazionale possibile, dimostrando come alla base del suo lavoro ci sia l’idea che gli individui prendano decisioni economiche non sempre in modo razionale, così come teorizzato in passato.

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