Marketing

Il Black Friday come rituale d’acquisto in 4 fasi

Da tradizione americana, il Black Friday è il giorno dopo quello del Ringraziamento, nonché il principale giorno di shopping pre-natalizio. Da qualche anno, questa giornata viene seguita anche dal mercato italiano, con negozi fisici e online che applicano sconti e promozioni per stimolare l’acquisto di prodotti e servizi. Si parla addirittura di settimana del Black Friday, così come insegna Amazon.

amazon blackfriday

Fonte: www.amazon.com

L’origine del nome è incerta e pare che sia stato utilizzato per la prima volta nel 1965 dalla polizia di Filadelfia riferendosi a una massa di compratori bloccati nel traffico. Ad ogni modo, il Black Friday rappresenta oggi, anche per l’Italia un’importante sfida per le imprese per aumentare le vendite, che include numerose strategie e tecniche, con sempre più adesioni.

Quali sono i comportamenti d’acquisto durante questa giornata? I consumatori seguono dei rituali per il Black Friday?

Una ricerca del 2011 condotta sul mercato americano da Thomas e Peters della Winthrop University del South Carolina, conferma la presenza di alcuni tipi di comportamento ricorrenti che determinano il rituale d’acquisto del Black Friday. Partendo da cosa significhi per i consumatori il rituale del Black Friday e in che modo sia unico o simile ad altri rituali di spesa, i ricercatori hanno intervistato 38 donne di età compresa tra i 20 e i 70 anni. Le donne intervistate hanno dichiarato non solo di spendere dai 10 ai 1000 dollari durante il Black Friday, ma di seguire un rituale composto da 4 fasi:

1) cercare dei legami familiari,

2) effettuare una pianificazione strategica,

3) partire per la grande corsa e

4) poter dire missione compiuta.

Difatti i consumatori, così come confermano gli autori, vedono il Black Friday come una missione militare in cui dapprima reclutano persone “di famiglia”, poi pianificano gli acquisti, corrono per accaparrarsi un bene come in una battaglia e alla fine contano i successi.

Si parla di legami familiari perché il Black Friday, così come il Thanksgiving (giorno del Ringraziamento), viene considerato dai partecipanti  come un momento di condivisione con altri membri della famiglia. In quanto rituale, si scelgono le persone più vicine e con cui si ha una maggiore affinità allo shopping in una giornata in cui l’obiettivo è trovare l’offerta migliore. Allo stesso tempo è però pianificazione strategica, perché significa pianificare tutti gli acquisti controllando in anticipo le pubblicità, cercando su internet e sui quotidiani tradizionali le offerte e i negozi. Black Friday è anche una grande corsa “in competizione“, con comportamenti anche di tipo aggressivo per accaparrarsi un bene (soprattutto negli Stati Uniti). Una volta acquistato ciò che si desidera, si parla di missione compiuta, quando, alla fine del giorno, sono stati acquistati tanti e diversi prodotti (ma soprattutto quelli che si desideravano) in sconto spendendo di meno. Sebbene questa ricerca sia stata effettuata nel contesto americano, il rituale potrebbe essere applicato anche a quello italiano, anche se l’idea di una missione militare è in Italia un po’ meno sentita dai consumatori. Non si verificano infatti in Italia comportamenti violenti e aggressivi per l’acquisto di prodotti, come accaduto sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. Sicuramente le ricerche dei consumatori per pianificare gli acquisti non mancano. Negli ultimi giorni, l’attenzione verso articoli che riguardano il Black Friday è aumentata sensibilmente, con ricerche che riguardano le date, Amazon, eprice, Zalando e altri negozi, sia virtuali che fisici.  Google Insights rivela la presenza, in data 19 novembre 2017, di oltre 240 articoli riguardanti il Black Friday, fissato in Italia per venerdì 24 novembre 2017.

Comunque, alla luce della sua natura di rituale familiare e di programmazione, le imprese di largo consumo o interessate ad aumentare le proprie vendite, possono maggiormente focalizzarsi sui consumatori e sui loro comportamenti per offrire non solo i prodotti ricercati ma soprattutto esperienze di consumo personalizzate.

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *