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La metodologia lean per le startup spiegata in 5 punti

Si parla molto di come sviluppare un’idea di business e far sopravvivere una startup. Molti articoli continuano ad affrontare il tema del “perché le startup falliscono“. Per esempio, Forbes riporta i dati del CB Insights report e segnala che ancora il 42% delle startup fallisce perché non copre nessun bisogno di mercato con la propria offerta di prodotti o servizi. Questo può succedere quando i fondatori non monitorano continuamente il mercato e non si basano sui feedback. La metodologia lean parte dal presupposto che i feedback siano fondamentali per far sopravvivere una startup. Di seguito viene descritta e spiegata la lean methodology (approccio lean startup) in 5 punti.

Punto 1.  Cosa è la metodologia lean

L’approccio lean startup nasce come approccio dedicato alle startup tecnologiche per aiutarle a lanciare la loro idea rapidamente e riducendo il rischio di fallimento. Si basa sulla sperimentazione continua di ipotesi non testate. Più nel dettaglio, vuol dire che gli imprenditori e i fondatori delle startup costruiscono il loro modello di business nel tempo provando e testando gradualmente al fine di capire ciò che funziona sul mercato e ciò che si deve ripensare. Questo nuovo approccio, elaborato dall’imprenditore Ries nel 2011, è diverso da quello tradizionale proprio perché mentre le imprese già esistenti si limitano ad eseguire i loro modelli di business, le startup devono cercarne uno (Blank, 2013).

Punto 2. I principi della metodologia

Così come scrive Steve Blank (2013) in un articolo dell’Harvard Business Review, la metodologia lean ha tre principi base:

  1. Gli imprenditori accettano di possedere solo una serie di ipotesi non testate, che si potrebbero definire delle intuizioni. A questo punto segnano tutte le loro ipotesi su un modello che si chiama business model canvas e cercano di capire come creare valore per loro e per i customers (clienti e consumatori);
  2. Le startup lean utilizzano un approccio definito “get out of the building” per testare le loro ipotesi e sviluppare il loro bacino di utenza (customer development). Quindi i fondatori vanno fuori dal loro bellissimo studio e chiedono ai loro potenziali consumatori cosa ne pensano della loro idea. Grazie ai feedback, rivedono le loro ipotesi e ricominciano il ciclo;
  3. Le startup lean praticano lo sviluppo agile (agile development), cioè lavorano assieme allo sviluppo dei consumatori. Il prodotto viene sviluppato in concomitanza con lo sviluppo della base consumatori, per ridurre lo spreco di tempo e risorse e sviluppare il prodotto in maniera incrementale.
Il processo di customer development

 

Punto 3. La ricerca del business model

Grazie all’applicazione di questi tre principi, gli imprenditori cercano il modello di business che funziona per loro idea. L’approccio è perciò cambiato perché è cambiato il mercato. Non si programma più a priori ma si testa continuamente sul mercato per trovare il business model più adatto all’idea sviluppata e che funzioni.  Non è più possibile per gli imprenditori pensare di testare internamente i loro prototipi (sia di prodotto che di servizio) e poi interfacciarsi con il mercato, perché quel prototipo potrebbe essere superato da un altro arrivato prima. È necessaria perciò una costante relazione con il mercato, con i consumatori, che vogliono partecipare alla creazione di nuove idee, nuovi prodotti e servizi e prediligono la personalizzazione.

Punto 4. Il rischio di fallimento delle startup

La metodologia lean rende le startup più di successo? Come fa notare Steve Blank, sarebbe pretenzioso sostenere che, applicando la metodologia lean, le startup siano di conseguenza e sempre più di successo. Tuttavia, per l’epoca in cui ci troviamo, una metodologia di questo tipo può aiutare a ridurre il principale rischio che corrono tutte le startup: il rischio di fallimento. Infatti, la metodologia lean aiuta gli imprenditori a proporre e lanciare prodotti e/o servizi che i consumatori e i clienti vogliono in maniera più rapida e più economica, rischiando di meno.

Punto 5. L’applicazione anche alle grandi imprese

Come fanno notare Ries e Blank, la metodologia lean è sì nata per far crescere rapidamente le startup tecnologiche, ma può essere applicata anche a grandi realtà. In questo caso, le grandi aziende possono rimodulare i loro modelli di business e testare continuamente le loro proposizioni per cercare di co-creare un valore duraturo per il mercato.

References

Ries, E. (2011). The lean startup: How today’s entrepreneurs use continuous innovation to create radically successful businesses. Crown Books.

Blank, S. (2013). Why the lean start-up changes everything. Harvard business review91(5), 63-72.

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