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Cosa pensano gli inglesi di Halloween?

Un articolo molto interessante (che trovate citato nella bibliografia di riferimento) racconta come la celebrazione contemporanea di Halloween si sia molto allontanata dalle origini pagane celtiche. Infatti, dal 1840 (quando la celebrazione è stata portata negli Stati Uniti dagli immigrati irlandesi), è diventata una festività sempre più popolare negli Stati Uniti, soprattutto a partire dagli anni ’80. Allo stesso modo, anche in Europa è cresciuto il suo interesse, soprattutto da parte di retailer e consumatori, anche se vi sono alcune sostanziali differenze. Prendiamo come esempio il mondo britannico.

Cosa ne pensano gli inglesi rispetto agli americani?

I preparativi degli Inglesi per la festa di Halloween non sono così lunghi come in America. Anche in Inghilterra la spinta commerciale da parte dei retailer è molto forte, anche se la preparazione per la festa avviene meno di una settimana prima, con dolci, trick or treat, cibo e bevande per festeggiare, intagli di zucca e vecchi costumi. 

Qual è l’esperienza di celebrazione di Halloween?

Il British Halloween genera atteggiamenti positivi e negativi tra i celebranti e i non celebranti. Tra quelli negativi, vi sono quelli dei non celebranti che considerano questa festa prima di significato e soprattutto i cristiani la trovano offensiva per motivi strettamente religiosi. Tra gli altri motivi, vi sono la crescente commercializzazione e americanizzazione dell’evento, con livelli eccessivi di eccitazione. Molti dichiarano infatti che se prima si trattava di un festeggiamento fatto solo in casa, oggi l’atteggiamento è troppo “sopra le righe”, con prodotti troppo costosi soprattutto per chi è svantaggiato da un punto di vista economico. Si è persa quindi anche l’autenticità dell’evento in sé. Non meno rilevante è la preoccupazione di molti genitori, che ritengono la pratica sbagliata e che il rito del trick or treat istighi in un certo senso bambini ed adolescenti ad accettare dolci e ricompense da sconosciuti e ad adottare allo stesso tempo comportamenti negativi di minaccia (uova, bombe di farina in caso di scherzi). A pensarlo sono soprattutto gli adulti e gli anziani. C’è chi però vede Halloween come qualcosa di estremamente positivo. La festa diventa infatti un motivo per divertirsi, soprattutto nella prospettiva dei bambini, perché consente di festeggiare e trascorrere del tempo in famiglia, in una sorta di tradizione che si ripete ogni anno. La commercializzazione presenta inoltre degli aspetti positivi, perché può supportare le attività locali e la vendita non solo di dolciumi ma di cibo in generale e di maschere o attrezzature.

Trovate l’articolo completo qui.

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Bibliografia di riferimento

McKechnie, S., & Tynan, C. (2008). Halloween in a material world: trick or treat?. Journal of Marketing Management24(9-10), 1011-1023.

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